venerdì 28 febbraio 2014

Cinema: "L'ultimo Samurai"

Ci sono film che ti rimangono nel cuore, che per qualche strana ragione li riguarderesti all'infinito e per quante volte tu possa guardarli questi film ti commuoveranno sempre.

Ecco "L'ultimo samurai" di  Edward Zwick, per me, è uno di quei film.

E modificando un frase del film posso dirvi: " C'è indubbiamente qualcosa di spirituale in questo film e sebbene possa rimanere eternamene oscuro per me, non posso che essere consapevole del suo potere!"



Cast e trama:
Nel 1870 il cinico capitano Nathan Algren (Tom Cruise) è un veterano della guerra civile americana. Delle aziende che fanno affari con il Giappone gli chiedono di addestrare alle armi da fuoco i soldati di leva. Intanto il governo imperiale Omura deve reprimere la ribellione dei Samurai tradizionalisti che rifiutano le politiche di occidentalizzazione del Paese e le armi da fuoco.
Durante uno scontro tra il neonato esercito giapponese e i samurai, queti ultimi hanno la meglio , ma ad Algren viene risparmiata la vita. Convalescente, il veterano impara a conoscere e a rispettare il vecchio stile militare giapponese, ma poi le nuove leggi promulgate da Omura lo costringeranno di nuovo sul campo di battaglia e lì dovrà scegliere da che parte stare.


A parer mio una delle migliori interpretazioni in assoluto di Tom Cruise (escludendo la piccola parte iniziale del film!!!). 
In questo film rivediamo uno degli attori che apprezzo maggiormente: Ken Watanabe, nominato per questa recitazione come miglior attore non protagonista agli Oscar del 2004 (purtroppo non vinto), ma visto in film come "Memorie di una Geisha", "Batman Begins", "Lettere da Iwo Jima" e "Inception" (lo vedremo presto anche nel film "Godzilla" di Gareth Edwards).
Presente anche il camaleontico Timothy Spall (il viscido Codaliscia di Harry Potter).

E' un film americano, che per una volta non non enfatizza il patriottismo tipicamente presente nei film hollywoodiani, anzi esalta una cultura così diversa e così estranea come il Giappone medioevale dei samurai.
Io non sono qualificata per parlare di bushido e spiritualismo, ma vi assicuro che guardando il film qualcosa di "spirituale" potrebbe entrarvi nel cuore.

Ambientazioni di grande fascino, ottima fotografia e finalmente un film con dei dialoghi che si possono definire dialoghi (scusate,ma sto pensando a una serie di film di enorme successo planetario che hanno dei dialoghi terrificanti =P)

Capitolo a parte per la Colonna sonora composta dal leggendario Hans Zimmer.
Sarei molto combattuta se mi chiedessero di scegliere cosa preferisco tra film e musiche. Sono entrambi a un livello talmente alto che non si può scegliere. Sono un connubio perfetto, una piacevole sensazione per vista e udito. 
Se non avete mai sentito le musiche dell'ultimo samurai andate su youtube e cercatele immediatamente, non ve ne pentirete.

Infine io vi lascio con un bel video e vi consiglio assolutamente di vedere questo film.