giovedì 13 novembre 2014

Un anno fa: 13 Novembre 2013



La vicenda del nostro "Un anno fa" ha inizio nel 2002 quando 
la petroliera Prestige, salpata da San Pietroburgo e diretta a Gibilterra, si rovesciò al largo delle coste della Galizia poi naufragò riversando in mare 63mila tonnellate di petrolio causando il peggior disastro ambientale in Europa.


Un anno fa è arrivata la sentenza emessa dal tribunale de La Coruna alle persone indagate.
TUTTI ASSOLTI.


 Dopo un processo durato 9 mesi, la maggiore catastrofe ambientale d’Europa resta in pratica senza responsabili.
«Nessuno può sapere con certezza le cause dell’accaduto, né quale avrebbe dovuto essere la risposta appropriata nella situazione di emergenza creata dalla grave avaria del Prestige», ha detto il presidente del tribunale, Juan Luis Pia, nel leggere il dispositivo della sentenza che ha assolto dai reati contro l’ambiente e danni agli spazi naturali protetti gli unici tre imputati.
Il solo capitano della petroliera, il greco Apostolos Mangouras, 78 anni, è stato condannato a 9 mesi per il solo reato di disobbedienza, ma non andrà in carcere per motivi di età.
Oltre duemila spiagge su 1.700 km di costa, dal Portogallo al sud della Francia, inondate dalla marea nera di 77mila tonnellate di greggio riversate in mare, 17.000 uccelli morti, intere coltivazioni di mitili distrutte, oltre 4 miliardi di euro di danni economici ed ambientali accertati e nessun responsabile. 

La sentenza riconosce come responsabile dei danni civili la compagnia assicuratrice del Prestige che pagherà solo i 22 milioni di euro della cauzione cautelare, depositata nel 2002 dalla compagnia assicuratrice della nave, ma nessuno pagherà il conto economico di questa tragedia, superiore ai 4 miliardi di euro, secondo la perizia giudiziaria.

Ora vi do qualche dato sulla petroliera:
-        Fabbricata in Giappone
-        battente bandiera delle Bahamas,
-        di proprietà liberiana
-        armatore greco,
-         con certificato di navigazione statunitense (Abs),
-        affittata da una società svizzera
-        assicurata da una compagnia britannica,

-        aveva 26 anni di vita al momento dell’incidente, il 13 novembre del 2002

A noi rimangono solo queste immagini